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Fintech & Finance: la rivoluzione è sempre più ‘digital’

Utenti digitali e nuovi competitor: il digitale sta rivoluzionando anche il mondo della finanza. A confermarlo è l’Osservatorio Fintech & Digital Finance del POLIMI, di cui Microdata Group è tra i principali sponsor. L’azienda cremonese, spinta dalla sua anima innovativa e dall’attenzione verso l’evoluzione dei mercati Banking e Finance, ha contribuito all’analisi 2017 dal titolo ‘Fintech & Digital Finance: quale modello per l’Italia?’. Il focus sulle principali spinte digitali che stanno modificando gli istituti finanziari ha coinvolto oltre 50 banche, 15 gruppi bancari e più di 1.500 utenti.
Per i risultati completi della ricerca clicca qui. 

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| I DATI IN SINTESI |

  • Il 16% degli italiani ha utilizzato servizi Fintech nel 2017, soprattutto mobile payment, mobile wallet e  strong authentication.
  • Il 56% degli utenti delle banche è attivo da pc, tablet e smartphone, ma la maggior parte degli istituti gestisce ancora allo sportello la clientela.
  • Finanziamenti per 25,7 miliardi di dollari alle startup Fintech mondiali nel periodo 2014-2017.
  • Cresce la consapevolezza sulla Blockchain, usata principalmente per pagamenti interbancari e capital market.
  • In linea generale le banche italiane conservano ancora un approccio tradizionale: a differenza dell’Italia, sono già oltre 110 le forme di Robo advisoring censite a livello internazionale.

 | IL COMMENTO |
“La velocità con cui si sviluppano le nuove tecnologie e si susseguono le spinte al cambiamento indotte dalla rivoluzione digitale – afferma Marco Giorgino, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Fintech & Digital Finance – porta a una continua ridefinizione del modello di business di soggetti finanziari e bancari. Oltre alle spinte digitali esterne (ambizioni aziende tecnologiche su attività finanziarie, dinamicità startup Fintech e blockchain), si assiste anche alla nascita di motori di cambiamento interni come la presa di coscienza dell’importanza della gestione dei dati, la rilevanza dell’intelligenza artificiale e forme organizzative più agili”.

| I RISULTATI DELLA RICERCA |

CANALI DIGITALI

  • Il 38% dei clienti usa il pc per interagire con la propria banca (+5% rispetto al 2016). La percentuale di utenti mobile è del 15%, rispetto al 9% di un anno fa.
  • L’offerta di servizi bancari rivolti alle Pmi è nella quasi totalità offline. All’estero esistono già soluzioni di finanziamento a lungo termine accessibili interamente online e sono diffusi i prestiti veloci.

SERVIZI FINTECH  

  • Il 16% degli italiani ha utilizzato almeno un servizio Fintech nel 2017, quota che raddoppia (34%) se si considerano i Millennials. Spiccano gli uomini (59%) di età compresa fra 25 e 34 anni (31%) o fra 35 e 44 anni (39%), laureati (43%).
  • Il mobile payment è il servizio più utilizzato tra gli utenti Internet italiani (15%). Seguono i mobile wallet (8%), la strong authentication (8%), i trasferimenti di denaro P2p (7%), il trading di criptovalute, i chatbot e il crowdfunding (5%). Chiude il robo advisoring (1%), unico il cui livello di conoscenza cresce in modo significativo tra i Millennials.
  • I servizi più conosciuti sono i pagamenti in mobilità (45%) e il crowdfunding (39%).
  • Le banche sono in cima alle preferenze per quanto riguarda la gestione dei risparmi (67%), i finanziamenti (57%) e i pagamenti in mobilità (47% come supermercati e Poste e dietro ai siti di eCommerce, indicati dal 50% del campione).
  • La banca del futuro: il 54% vorrebbe servizi di base gratuiti, il 37% velocità nel completare le operazioni e nel rispondere ai problemi, il 33% vorrebbe una persona per risolvere i casi più complessi e maggiore trasparenza sugli investimenti e il 32% una disponibilità h24.

STARTUP FINTECH

  • Il 60% delle startup Fintech offre servizi bancari, il 19% soluzioni per investimenti, il 5% si rivolge al settore assicurativo e il restante 16% offre servizi di supporto specifici per l’ambito Finance. Le startup Fintech che ottengono più finanziamenti basano la propria attività su Big Data (+192%) e sviluppano il proprio modello di business sfruttando i canali digitali (+85%).

BLOCKCHAIN

  • Il 67% delle sperimentazioni e di servizi rilasciati a livello globale tra il 2016 e il 2017 sono stati promossi da istituti finanziari, che in assoluto risultano essere il settore che maggiormente si è avvicinato all’argomento.
  • Le banche si sono concentrate su: gestione dei pagamenti interbancari (38%), soluzioni di capital market (28%), certificazione e gestione documentale (10%), soluzioni di supply chain Finance (9%), soluzioni di tracciabilità dei movimenti finanziari (6%) e processi di identificazione dei clienti (5%).

Per il comunicato completo della ricerca dell’Osservatorio Fintech & Digital Finance clicca qui.


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