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HR Stories: persone in Microdata

Le persone sono il capitale più importante di Microdata.
E ogni persona ha una propria storia, nella quale competenze, attitudini, interessi e valori si intrecciano. In questa pagina vogliamo raccontare alcune storie emblematiche di persone in Microdata, che crediamo diano Valore alla vita di quella che è una vera e propria comunità aziendale.

Marcello, Alessandro e Andrea, Alto Apprendistato in Microdata.

Eleonora Bignami, Donare il midollo per dare speranza.

Andrea Joriini, Lo psicologo in azienda.

Davide CattaneProject Manager in Microdata.



| Marcello, Alessandro e Andrea: Alto Apprendistato in Microdata |

tondini

Tre ingegneri impegnati in Microdata hanno completato con successo il programma formativo dell’Alto Apprendistato: in azienda da alcuni anni, Marcello Pavoni, Alessandro Ruggeri e Andrea Brunetti hanno frequentato con successo il master universitario “Development of innovative software products” ed ora sono stati assunti a tempo indeterminato. L’obiettivo del master, finanziato da Regione Lombardia e gestito dal Cefriel (Politecnico di Milano), è quello di formare sviluppatori di software innovativi. E il Gruppo Microdata ha subito colto l’opportunità, assumendo il maggior numero di giovani tra le aziende lombarde.
«Siamo soddisfatti del percorso intrapreso – spiegano il 28enne di Castelverde Ruggeri e il 27enne di Pontevico Pavoni – e riconoscenti a Microdata per averci permesso di cogliere questa importante opportunità. L’innovazione è stata il motore di tutto: spinti dall’ottica evolutiva dell’azienda, con questo master ci siamo allineati ultime tecnologie presentando una tesi dal titolo ‘Classificazione documentale e Misurazioni-Dashboard’».
Percorso analogo quello intrapreso dall’ingegnere Andrea Brunetti, che si è occupato del ‘Portale ASD (Accesso Semplificato Documentale)’. «Esperienza positiva – conclude il 25enne milanese – che ha fornito spunti interessanti per il mio lavoro di configurazione e sviluppo di sistemi di gestione documentale in Mediadoc (azienda del Gruppo Microdata)».

 

 



| Eleonora Bignami: donare il midollo per dare speranza |
bignami - Copia
34enne di San Bassano, Eleonora lavora in Microdata dal 2011 e si occupa di back office assicurativo. Di recente ha deciso di donare il midollo per un bambino californiano affetto da leucemia. Il piccolo ora sta meglio e l’esperienza di Eleonora è arrivata dritta al cuore di molte persone: anche una collega ha scelto di iscriversi all’Admo (l’Associazione dei donatori di midollo osseo). «Sono stata fortunata nell’aver avuto questa possibilità:  ora un bambino e la sua famiglia hanno passato il Natale più bello della loro vita. Ed io penso di aver dato un senso in più alla mia vita. La compatibilità tra di noi era del 100%, parliamo quindi di una situazione rarissima (una persona ogni 100mila) e quindi non potevo tirarmi indietro. Ho poi scritto una lettera al bambino, augurandogli di studiare, crescere, fare sport e divertirsi, ricordandogli che il cielo dell’Italia è lo stesso di quello degli Stati Uniti».
«La direzione di Microdata – aggiunge – così come i colleghi, hanno condiviso la mia scelta, mi sono stati vicino in ospedale e hanno pregato per me. Hanno così potuto conoscere questa possibilità di donare speranza, che è ancora poco conosciuta in Italia».

 

 

 



| Andrea Joriini: lo psicologo in azienda |
joriini - Copia23enne di Cremona, Andrea ricopre il ruolo di referente della selezione e formazione delle  risorse umane in Microdata dopo aver svolto anni fa un tirocinio della durata di 2 mesi. «Sin dal primo giorno mi sono state date responsabilità: sono il primo filtro dell’azienda per quanto riguarda la selezione di nuovi candidati. Ho ricevuto grande sostegno da tutti e con la parte amministrativa c’è un confronto costante e quotidiano. Il focus centrale della mia esperienza? Il valore che viene dato ad un giovane in Microdata».
Durante gli studi ha svolto un primo tirocinio in Microdata lavorando in sinergia con Monia Taraschi, psicologa aziendale e tuttora titolare della funzione.
«E’ stata un’esperienza che mi ha lasciato tanto – prosegue – e da qui è poi nata questa nuova possibilità: diventare referenre dell’ufficio durante l’assenza  per maternità di Monia. Non so quante aziende possano contare su una figura così specializzata e quante realtà investano su una persona giovane e senza esperienza. Grazie a Microdata sto vivendo un’esperienza formativa importante, in un’azienda qualificata e di alto livello».

 



| Davide Cattane: Project Manager in Microdata |
cattaneIl 30enne ingegnere cremonese lavora come Project Manager in Microdata, dopo aver collaborato per anni con il Politecnico di Milano, università dove ha conseguito la laurea specialistica in Ingegneria Gestionale. «Ho un ottimo ricordo del Poli e considero l’esperienza universitaria una scelta azzeccata, sia per le conoscenze, che per il metodo di lavoro».  Da qui è poi arrivato il passaggio Microdata.  «Avevo già avuto modo di collaborare con l’azienda nell’ambito della mia prima esperienza professionale e, proprio mentre avevo iniziato a maturare l’esigenza di mettermi in gioco con una nuova esperienza lavorativa, sono stato contattato dalla direzione aziendale, che era alla ricerca di un Project Manager da inserire nell’area commerciale. Nell’ambito del Polo per l’Innovazione Digitale c’è una forte sinergia tra Microdata e il mondo universitario da cui provengo,  per una collaborazione che porta ad effetti positivo sul territorio».
Per leggere l’intervista completa clicca qui.