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Le persone sono per noi il capitale più importante. Questa è per noi Business Empathy.

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Hr Stories

Hr Stories: storie di persone in Microdata

Le persone sono il capitale più importante di Microdata.
E ogni persona ha una propria storia, nella quale competenze, attitudini, interessi e valori si intrecciano. In questa pagina vogliamo raccontare alcune storie emblematiche di persone in Microdata, che crediamo diano Valore alla vita di quella che è una vera e propria comunità aziendale.

Eleonora Bignami, Donare il midollo per dare speranza.

Davide CattaneProject Manager in Microdata.

| Eleonora Bignami: donare il midollo per dare speranza |
bignami - Copia
34enne di San Bassano, Eleonora lavora in Microdata dal 2011 e si occupa di back office assicurativo. Di recente ha deciso di donare il midollo per un bambino californiano affetto da leucemia. Il piccolo ora sta meglio e l’esperienza di Eleonora è arrivata dritta al cuore di molte persone: anche una collega ha scelto di iscriversi all’Admo (l’Associazione dei donatori di midollo osseo). «Sono stata fortunata nell’aver avuto questa possibilità:  ora un bambino e la sua famiglia hanno passato il Natale più bello della loro vita. Ed io penso di aver dato un senso in più alla mia vita. La compatibilità tra di noi era del 100%, parliamo quindi di una situazione rarissima (una persona ogni 100mila) e quindi non potevo tirarmi indietro. Ho poi scritto una lettera al bambino, augurandogli di studiare, crescere, fare sport e divertirsi, ricordandogli che il cielo dell’Italia è lo stesso di quello degli Stati Uniti».
«La direzione di Microdata – aggiunge – così come i colleghi, hanno condiviso la mia scelta, mi sono stati vicino in ospedale e hanno pregato per me. Hanno così potuto conoscere questa possibilità di donare speranza, che è ancora poco conosciuta in Italia».

 



| Davide Cattane: Project Manager in Microdata |
cattaneIl 30enne ingegnere cremonese lavora come Project Manager in Microdata, dopo aver collaborato per anni con il Politecnico di Milano, università dove ha conseguito la laurea specialistica in Ingegneria Gestionale. «Ho un ottimo ricordo del Poli e considero l’esperienza universitaria una scelta azzeccata, sia per le conoscenze, che per il metodo di lavoro».  Da qui è poi arrivato il passaggio Microdata.  «Avevo già avuto modo di collaborare con l’azienda nell’ambito della mia prima esperienza professionale e, proprio mentre avevo iniziato a maturare l’esigenza di mettermi in gioco con una nuova esperienza lavorativa, sono stato contattato dalla direzione aziendale, che era alla ricerca di un Project Manager da inserire nell’area commerciale. Nell’ambito del Polo per l’Innovazione Digitale c’è una forte sinergia tra Microdata e il mondo universitario da cui provengo,  per una collaborazione che porta ad effetti positivo sul territorio».
Per leggere l’intervista completa clicca qui.