Microdata

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Visual identity

Questa è la visual identity di Microdata. La scultura è ‘Venere con mela’, di Bertel Thorvaldsen. Elegante, femminile e raffinata.

Visual Microdata

Esiste una connessione tra l’Inghilterra e l’Italia. Tra la casa di campagna ‘Chatsworth House’ e Cremona. La ‘Venere con mela’ esemplifica il gusto del bello, riproponendo i canoni, lo stile, l’eleganza della mitologia classica.
Lo stesso senso estetico che ha caratterizzato i romanzi (e le pellicole cinematografiche) Jane Eyre’ di Charlotte Brontë e Pride and prejudice’ di Jane Austen, è poi stato ripreso e condiviso da Microdata.
Perché senza storia, non ci può essere innovazione.

 

 

 



Dove: la statua in questione si trova a Chatsworth House, grande castello nel Derbyshire, in Inghilterra, a pochi chilometri dalla cittadina di Bakewell. Costruito a partire dal XVI secolo da Bess di Hardwick, contessa di Shrewsbury, Chatsworth è la dimora dei duchi di Devonshire, il cui cognome è Cavendish. Il parco si trova sulla riva sinistra del fiume Derwent e all’interno del Peak District National Park. Nel 1687, l’architetto William Talman ha ricostruito il castello in stile barocco e ne ha fatto la più importante dimora di campagna dell’Inghilterra. L’attuale proprietario è Peregrine Cavendish 12esimo Duca di Devonshire, figlio di Deborah Devonshire nata Mitford, sorella minore della scrittrice Nancy Mitford.
*Copie simili della stessa opera si possono trovare al Louvre e al Thorvaldsens Museum di Copenhagen



Autore: Bertel Thorvaldsen – scultore danese (Copenaghen 1770 – ivi 1844). Considerato tra i massimi esponenti del neoclassicismo, visse in Italia e soprattutto a Roma dove si dedicò allo studio dell’antico ricevendo onori, commissioni e incarichi.

La vita: figlio di un intagliatore di legno islandese, dal 1781 si formò all’accademia di Copenaghen ma fu soprattutto influenzato da J. A. Carstens. Visse a lungo in Italia (1796-1838), salvo qualche soggiorno in patria, in Germania e in Polonia (1818-19). A Roma, dal 1797, si dedicò allo studio dell’antico e delle opere di Antonio Canova. Dal 1811 insegnò scultura all’Accademia di San Luca, esercitando una profonda influenza sui giovani scultori italiani e stranieri.

Le opere: Bertel aveva una profonda conoscenza della scultura greca, che gli fruttò, tra l’altro, l’incarico da parte di Luigi di Baviera di restaurare le statue del frontone di Egina (1818). Il Giasone (realizzato in marmo e terminato nel 1828, ora esposto a Copenaghen, Thorvaldsens Museum), commissionato dal collezionista Thomas Hope, segnò l’inizio del suo successo, che culminò, al ritorno in patria, con la costruzione di un museo per le sue opere. Tra le altre opere, oltre a numerose sculture di soggetto mitologico (Copenaghen, Thorvaldsens Museum: Amore e Psiche, 1803; Ganimede, 1804; le Tre grazie, 1819; ecc.), realizzò il fregio in stucco con l’Entrata di Alessandro in Babilonia, in onore di Napoleone (1812, Roma, palazzo del Quirinale, Sala delle dame; del fregio esistono varie copie; la versione in marmo, commissionata da Napoleone e rilevata dal conte Sommariva, 1816-28, è a Villa Carlotta sul Lago di Como); il modello per il Leone di Lucerna (1819-21; rilievo scavato nella roccia); la statua equestre di Massimiliano di Baviera (1833-35, Monaco), Cristo e gli Apostoli (1821-27, Copenaghen, Fruekirke), monumento a Pio VII (1831) in S. Pietro. 



Bibliografia e filmografia:

Charlotte Brontë: Thornton, 21 aprile 1816 – Haworth, 31 marzo 1855,  Charlotte Brontë è stata una scrittrice inglese, la maggiore di età tra le tre sorelle Brontë (Emily Brontë, autrice di Cime tempestose; Anne Brontë, sorella minore, autrice di La signora di Wildfell Hall), i romanzi delle quali sono diventati dei classici della letteratura inglese.

La vita: terza di sei figli, nata da Patrick Brontë, un pastore protestante di origine irlandese che nonostante gli umili natali è stato in grado di studiare a Cambridge, e dalla moglie, Maria Branwell. Nel 1820 la famiglia si trasferisce a Haworth, nello Yorkshire, in una modesta proprietà parrocchiale immersa nella brughiera. La madre Maria muore di cancro nel 1821, indebolita dalla nascita di sei figli in poco tempo, e i bambini saranno accuditi dalla zia materna, Elizabeth Branwell, e dalla fedele governante, Tabitha “Tabby” Aykroyd.
Nel 1824 Charlotte, assieme alle due sorelle maggiori, Maria ed Elizabeth ed alla sorella minore, Emily, viene iscritta alla Clergy Daughter’s School di Cowan Bridge nel Lancashire, una scuola per figlie di ecclesiastici. Le condizioni assolutamente spaventose dell’istituto causeranno nel 1825 la morte prematura delle due sorelle maggiori e rovineranno per sempre la salute di Charlotte ed Emily. In seguito, per alcuni anni, Charlotte svolgerà la professione di istitutrice presso alcune famiglie aristocratiche . Nel 1842, insieme alla sorella minore Emily, si reca a Bruxelles per studiare francese. Tornata in Inghilterra nel 1844 comincia a cullare il progetto di scrivere, insieme alle sorelle, alcuni romanzi. Nel giugno 1854, dopo tensioni con il padre, Charlotte sposa il reverendo Nicholls. La felicità conquistata durerà poco poiché la donna si spegnerà l’anno seguente, in attesa di un figlio.

Le opere: Jane Eyre, pubblicato nel 1847, Shirley, pubblicato nel 1849, Villette, pubblicato nel 1853, The Professor, scritto prima di Jane Eyre e rifiutato da molti editori, pubblicato postumo nel 1857ed Emma romanzo incompleto, scritto dopo Villette.

Il romanzo: Jane Eyre è stato pubblicato nel 1847. Si tratta del capolavoro della scrittrice inglese Charlotte Brontë che, per questo e per altri scritti, ha tuttavia scelto di utilizzare lo pseudonimo di Currer Bell. Il personaggio di Jane Eyre è dotato di integrità, indipendenza, forza interiore e passionalità. Sono diverse le versioni cinematografiche che ne hanno ripreso la storia. Le più recenti sono quella del 1994, con una pellicola diretta da Franco Zeffirelli, e quella del 2010 del regista Cary Fukunaga. Tra le location utilizzate vi sono Londra e varie località nel Derbyshire, incluse le case di campagna ‘Chatsworth House’ e ‘Haddon Hall’ e la scarpata Froggatt.

Jane AustenSteventon, 16 dicembre 1775 – Winchester, 18 luglio 1817,  Jane Austen è stata una scrittrice britannica, figura di spicco della narrativa preromantica nonché una delle autrici del panorama letterario inglese più famose e conosciute al mondo.

La vita: figlia del pastore anglicano George Austen e di Cassandra Leigh, Jane era la penultima di otto figli, sei maschi e due femmine. Il padre si occupò personalmente della sua educazione insegnandole il francese e le basi della lingua italiana. Nel 1783, secondo le consuetudini familiari, Jane e la sorella Cassandra andarono a Oxford e in seguito a Southampton per approfondire la loro istruzione insieme a Mrs. Ann Cawley. Dal 1785 al 1786 le due sorelle frequentarono la Abbey School di Reading e tornarono a casa nel dicembre di quell’anno. Jane visse nel paese natale fino al 1801, poi si traferì con la famiglia a Bath e a Southampton; si stabilì infine a Chawton, finché, ammalata forse di tisi, fu portata a Winchester nel maggio 1817 e vi morì poco dopo. I suoi romanzi furono pubblicati anonimamente, semplicemente con indicazioni quali “by a Lady” o “by the autor of Sense and Sensibility”. Nonostante in alcuni circoli aristocratici il nome dell’autrice fosse noto, solo con la pubblicazione postuma de L’Abbazia di Northanger e Persuasione il fratello Henry rivelò il nome dell’autrice al pubblico.

Le opere: scrisse sei romanzi: Pride and prejudice (1797, pubbl. 1813); Sense and sensibility (1811); Mansfield Park (1814); Emma (1816); Northanger Abbey e Persuasion (postumi, 1817). Scrisse anche tre racconti (Lady Susan1794, 1805, Sanditon – incompiuto e I Watsons – incompiuto), poesie e preghiere.
La scrittura austeniana presenta poche scene descrittive e digressioni narrative, ma è caratterizzata dai dialoghi che l’autrice rende con il discorso diretto, con lo stile epistolare e con il discorso indiretto libero.
La mancanza dei verbi “dire” e “pensare” nella funzione di collegamento tra il narratore e il personaggio, danno l’illusione al lettore di essere nella mente dei protagonisti.

Stanza statue Chatsworth houseIl romanzo: pubblicato il 28 gennaio 1813, Orgoglio e pregiudizio è uno dei più celebri romanzi della scrittrice inglese Jane Austen. Il romanzo ha come temi principali (che danno il titolo all’opera) l’orgoglio di classe del signor Darcy e il pregiudizio della protagonista Elizabeth Bennet nei confronti di quest’ultimo. La trama si concentra sulle vicende della famiglia Bennet. In una scena del film del 2005 la protagonista Elizabeth (interpretata da Keira Knightley) si reca nella galleria delle sculture di Chatsworth House dove, tra le tante opere, è situata anche la statua di Microdata.

 



 Caratteristiche della statua:

Venere con mela_originale

Venere con mela, Thorvaldsen – 1805

Statua di marmo, dimensioni 90,6 cm – La venere con mela ritratta da Thorvaldsen è un’opere neoclassica che spicca per innocenza e castità. Una grazia divina rappresentata con estrema bellezza e priva di passioni umane. Il ritmo della scultura ristabilisce un equilibrio col capo della dea che sporge verso la mela, sottolineandone la centralità di quest’ultima nell’opera. Essa infatti è evidenziata anche dal richiamo delle forme, nelle rotondità del capo e dei seni nudi di Venere.

La mitologia classica: i canoni, lo stile, l’eleganza e la vetustà delle civiltà classiche: la dea Venere tiene in mano la mela che le fu donata da Paride nel celebre episodio in cui il pastore, chiamato a scegliere la dea più bella tra Venere (nella concezione greca Afrodite, dea dell’amore), Giunone (nella concezione greca Era, divinità del matrimonio, del parto e protettrice degli animali) e Minerva (nella concezione greca Atena, della lealtà in lotta, della saggezza e protettrice degli artigiani), scelse la prima, che gli avrebbe concesso l’amore della donna più bella del mondo. La dea dell’amore aiutò quindi Paride a rapire Elena, moglie di Menelao, re di Sparta, e il fatto fu la causa scatenante della guerra di Troia.